Dramma di Recanati: le parole di mamma Laura prima del massacro

Laura e il piccolo Giosuè (Facebook)

Domani a Recanati i funerali di  Laura Paoletti e il figlio Giosuè Lucaroni in un’unica cerimonia. Le esequie  di madre e e bimbo insieme è stato il frutto di una lunga battaglia tra le due famiglie, condotta dai legali Alessandra Perticarà e Maria Elena Sacchi, per superare un momento di grande tensione. Dopo il massacro compiuto da mamma Laura,  infatti, la rabbia e il dolore hanno portato a scambi drammatici, a tentativi di trovare il perché’, di un fatto così terribile. Ha prevalso il buon senso e il rispetto per il dolore di tutte le persone che sono coinvolte in questa dolorosa faccenda , e alla fine una sola cerimonia sarà celebrata per le due vittime di una storia triste e senza senso.

Il diario di un massacro

“Sono lucida, ho preso la mia decisione” ha scritto la Paoletti su due fogli trovati vicino a lei nei quali racconta la sua vita, le sue sofferenze e i motivi che l’avrebbero spinta a uccidere il suo bambino e poi se stessa. Il motivo? L’impossibilità di separarsi da Giosuè. “Adorava quel bambino – conferma l’avvocato Perticarà –, avrebbe fatto di tutto per tenerlo solo lei. Avevamo chiesto anche noi una consulenza al tribunale, ma alla fine forse non ha accettato più l’idea di essere esaminata da uno psicologo, e di sottoporre il figlio a queste visite”. E così avrebbe maturato la scelta più incomprensibile.”

“La documentazione rinvenuta e sequestrata dai carabinieri intervenuti sul posto, redatta sicuramente da Laura Paoletti, attesta ragionevolmente che la stessa, caduta in uno stato di forte smarrimento psicologico, abbia deliberatamente posto in essere l’omicidio del figlio, per poi suicidarsi. La dinamica risulta, allo stato, chiara”, spiega il procuratore capo Giovanni Giorgio, che con il sostituto procuratore Claudio Rastrelli coordina le indagini.

L’omicidio suicidio è accaduto intorno all’ora di pranzo. Giuseppe Paoletti, il papà di Laura,  alle 10 era uscito per accompagnare la sua fidanzata dalla pettinatrice. Al rientro, prima delle 14, hanno trovato i due cadaveri per  terra, davanti alla porta dell’ingresso. Il piccolo Giosuè era vicino ai suoi giocattoli, mentre  Laura poco lontano da lui. Giuseppe, disperato,  ha incominciato a urlare, la compagna ha chiesto aiuto, sono arrivati dei vicini ed è stato chiamato il  118,  ma ormai non c’era più nulla da fare. La Paoletti ha preso un fucile da caccia del padre e ha sparato due colpi alla testa del figlio, a bruciapelo, come verificato ieri mattina dal medico legale Mariano Cingolani, dell’Università di Macerata e  poi ha rivolto  una fucilata  contro se stessa, uno sparo al volto e addio a tutti.

 

 

MD