Pensioni, l’Inps cambia ancora tutto

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Attenzione perché l’Inps cambia di nuovo tutto sulle pensioni e non sono cambiamenti positivi. Infatti se vi eravate già abituati all’accredito della pensione (o delle pensioni) il primo giorno del mese sappiate che dal primo gennaio 2017 le regole cambieranno nuovamente. Nonostante il governo avesse introdotto una misura per consentire “dal primo di giugno di liquidare tutte le pensioni al primo giorno del mese” e l’annuncio di questa decisione fosse stato fatto trionfalmente dal presidente Renzi stesso, le cose non sono destinate a rimanere così.

La novità è questa. Le 21 milioni di pensioni erogate ogni mese dall’Inps (17,3 milioni di pensioni previdenziali e 3,7 milioni di prestazioni assistenziali), assicurate a oltre 15,8 milioni di pensionati, non verranno più accreditate il 1° giorno del mese, ma il “secondo giorno bancabile”. Un cambiamento che solo apparentemente può sembrare di poco conto. L’avvocato civilista – esperto di diritto del lavoro e questioni previdenziali – Massimo Cammarota del foro di Roma spiega bene di cosa si tratta: “A differenza di quanto deliberato dal Cda dell’ Inps che disponeva che le pensioni siano pagate il primo giorno non festivo del mese, il decreto del governo determina due cambiamenti. Il primo evidentissimo: tra primo e secondo giorno del mese. L’ altra modifica consiste nel cambio da giorno non festivo a bancabile. Così la valuta degli accrediti verrebbe spostata non di un solo giorno, cosa già inaccettabile, ma ciò comporterebbe il raddoppio delle probabilità che uno dei due giorni interessati fosse festivo, con un ulteriore slittamento dei pagamenti”.

Il motivo di tale decisione? Così facendo l’Inps risparmierà moltissimi soldi, il tutto a discapito dei pensionati. Infatti con 15,8 milioni di “clienti” ogni mese e miliardi di euro da pagare, basta ritardare di qualche giorno per risparmiare milioni e milioni di interessi.

F.B.