Omicidio Vannini, parla lo zio: “ Ecco chi dovete interrogare”

Marco Vannini e sua mamma Marina (web source)
Marco Vannini e sua mamma Marina (web source)

Venerdì prossimo nell’aula del tribunale di Civitavecchia ci sarà l’udienza del processo a carico della famiglia Ciontoli e Viola Giorgini – quest’ultima, diversamente dai Ciontoli accusati di omicidio volontario, è indagata solo per omissione di soccorso – per l’omicidio di Marco Vannini.

La famiglia del bagnino di Ladispoli, ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso, accidentalmente dal suocero, Antonio Ciontoli, la sera del 17 maggio scorso, ha fiducia nella giustizia ma sono tanti  i dubbi circa il finale  del processo e la possibilità che almeno in sede di dibattito venga acclarata la reale dinamica dei fatti e i responsabili della morte di Marco siano inchiodati alle loro responsabilità.

Nella prima udienza del 9 febbraio, gli accusati non erano in tribunale, mentre il 4 marzo potrebbero invece essere presenti in aula. Nel mentre,  in attesa che sia fatta giustizia per il ragazzo, lo zio materno di Marco, Roberto Carlini, impegnato in prima persona nella ricerca della verità sull’accaduto, si augura “che almeno vengano rinviati a giudizio tutti i componenti della famiglia Ciontoli per gli stessi reati per cui sono stati citati dal pm. Io avrei approfondito maggiormente la posizione di Viola Giorgini:  nelle intercettazioni si sente chiaramente che ha difeso il fidanzato Federico, ma di questo i giudici ne terranno conto?”.

MD