Omicidio Varani: “Torturato, seviziato e preso a martellate”

Luca Varani (facebook)
Luca Varani (facebook)

Il pm Francesco Scavo ha chiesto al gip Riccardo Amoroso la convalida degli arresti e l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Manuel Foffo e Marco Prato con l’accusa di Omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà, dalle sevizie e dai futili motivi. I due, in preda agli effetti della droga e dell’alcol, hanno infatti ucciso il loro amico 23enne Luca Varani con la seguente motivazione: “Volevamo vedere che effetto fa”. Manuel Foffo interrogato dai carabinieri ha già confessato tutto e ora i due rischieranno una condanna all’ergastolo.

In base alle ricostruzioni fatte dagli inquirenti è stato Marco Prato ad invitare a casa la vittima. Appena entrato Luca Varani ha bevuto qualcosa che lo ha stordito e lo ha messo in condizione di non poter reagire né chiedere aiuto in alcun modo. A quel punto i due aguzzini si sono accaniti sul corpo infliggendogli lunghe e terribili torture comprese coltellate e martellate utilizzate per ucciderlo definitivamente. I carabinieri hanno trovato la vittima nuda, con tagli su tutto il corpo, segni di un legaccio al collo e il cranio sfondato.

La fidanzata di Luca, Marta Gaia Sebastiani, lo ha voluto ricordare così: “Grazie veramente a tutti, per i pensieri, per le parole… Gente mai vista o conosciuta che mi dedica parole di conforto. E poi GRAZIE agli amici di sempre, mi sono arrivati tantissimi messaggi e chiamate. Il dolore è praticamente immenso e indescrivibile, nonostante tutto non si può fare una fine così. Vorrei che tutti si ricordassero Luca per quel ragazzo dolce e sensibile e non per quello “debole” e a volte troppo presuntuoso. Non mi interessa delle dicerie, non mi interessa di niente. Lo amo e lo amerò per sempre, ma non il Luca che era con tutti, il Luca che era con me… Anzi, il mio MASCOTTINO”.

F.B.