Luca, il suo ultimo post contro i matrimoni gay FOTO

Luca Varani (facebook)
Luca Varani (facebook)

In queste ore che seguono il terribile omicidio di Luca Varani ad opera di Manuel Foffo e Marco Prato si sta lavorando, dal punto di vista giornalistico e investigativo, sulla ricostruzione dei profili delle tre persone coinvolte in questa vicenda. Uno degli strumenti principali è senza dubbio il profilo Facebook, un vero e proprio diario pubblico dove ognuno di noi lascia evidenti tracce di sé e della propria vita. In queste ore sta facendo discutere quello che la vittima aveva scritto nelle sue ultime apparizioni sul social network. Il suo ultimo post era una foto che sta circolando negli ultimi giorni in varie bacheche a sostegno della famiglia tradizionale e apertamente contro i matrimoni gay. nell’immagine si vede una foto biblica del giardino dell’Eden con la scritta: “Dio creò Adamo ed Eva, non Adamo e Claudio”. Sotto due hashtag: ‪#‎NOaimatrimonigayinItalia e‬ ‪#‎wlafamiglia‬. La questione assume tutto un significato particolare se si pensa che nonostante la sua posizione così netta e ferma Luca avesse molti amici omosessuali e tra loro figurasse proprio uno dei suoi aguzzini, Marco Prato, 29 anni, organizzatore di eventi gay molto conosciuto a Roma. Uno scherzo del destino, una beffa. Ma soprattutto un contrasto che fa nascere anche qualche domanda, al di là della questione legata all’omosessualità dell’assassino: perché Luca ha accettato di andare a casa di Foffo e Prato? Non si era accorto prima del loro stato assolutamente alterato? Domande che forse rimarranno senza risposta, mentre rimarrà impresso a tutti il modo atroce con il quale i due assassini hanno agito.

F.B.

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