Luxuria su Luca Varani: “Era un gay represso”

Vladimir Luxuria (screen shot youtube)
Vladimir Luxuria (screen shot youtube)

Senza dubbio il senso dell’opportunità non appartiene a Vladimir Luxuria. Commentare così la vita privata e sessuale di un ragazzo che è appena stato ucciso in modo brutale e farlo a pochissime ore dalla sua atroce morte pare quanto meno intempestivo e di cattivo gusto. Lo spunto Luxuria lo prende dal fatto che la vittima avesse pubblicato su Facebook un post a favore della famiglia tradizionale e dalla constatazione che uno dei due aguzzini fosse un gay dichiarato molto noto a Roma per le feste e gli aperitivi che organizzava nel mondo omosessuale della capitale. Uno di questi aperitivi non si è fermato nemmeno di fronte alla tragedia. Tutti sapevano dell’accaduto e tutti commentavano quello che la persona che loro conoscevano così bene aveva fatto. Eppure nessuno ha pensato fosse il caso di annullare questo happening dato che da festeggiare c’era ben poco. Su questo aspetto Luxuria si mostra equilibrata e dice: “Viva la regola del the show must go on, ma in questo caso si è esagerato”. Poi però perde la testa quando si inizia a parlare della sessualità di vittima e aguzzini.

Ecco le sue scioccanti parole: “Ogni giorno in Italia, purtroppo, accadono delitti e altri crimini: qui si tratta di follia vera legata all’uso spropositato di sostanze stupefacenti. Ci sono i gay ‘normali’ e gli etero ‘normali’ che hanno relazioni normali; poi ci sono i gay e gli etero ‘folli’ che compiono atti del genere. Ci sono sempre più persone, amici o conoscenti uniti dagli stessi gusti sessuali e dal consumo di droga, che organizzano feste private a casa e poi mandano gli inviti sui social è una maniera, la loro, per sentirsi al sicuro, per non essere controllati, e spesso esagerano, ma qui si è davvero oltrepassato il limite. Bisogna mettere in guardia tutte queste persone sui pericoli veri ed effettivi che tale uso comporta. Spesso, la storia e i fatti lo dimostrano, i più grandi omofobi sono dei gay repressi, quindi indagherei anche su questo altro aspetto. La vittima era poco più che ventenne e aveva la fidanzata, ma cosa ci stava a fare di venerdì sera in un appartamento della periferia romana con due ragazzi dichiaratamente omosessuali e amanti dello sballo in tutti i sensi, invece di stare con lei? La risposta è decisamente ovvia”.

Qui di ovvio, a nostro parere, c’è solo il cattivo gusto di Luxuria e il poco rispetto nei confronti della vittima e della sua famiglia.

F.B.

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