Verrà abolito il bollo auto?

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Il premier Matteo Renzi vorrebbe abolire il bollo auto, ma come spesso capita quando si parla di tagli mancherebbero le famigerate coperture finanziarie. Detto in modo più esplicito: chi tira fuori i soldi per coprire il mancato introito derivante dal bollo? Quella sull’auto è una tassa che interessa quasi 50 milioni di veicoli e vale per l’esattezza 5,9 miliardi di euro. Insieme all’addizionale Irpef è l’unica entrata di cui le Regioni dispongono per tutte le spese extrasanitarie, politiche sociali, lavoro, trasporti e infrastrutture. La sua abolizione sarebbe dunque una vera e propria mazzata per le casse delle regioni, proprio come spiega il coordinatore degli assessori al bilancio per la Conferenza delle Regioni, il leghista Massimo Garavaglia: “In media copre il 30% della parte del bilancio non sanitario della Regione”.

Un modo per iniziare a fare la riforma del bollo potrebbe essere la classica soluzione all’italiana, ovvero un cambiamento a metà. L’abolizione dunque potrebbe riguardare all’inizio soltanto alcune tipologie come auto storiche, tasse sui passaggi di proprietà, neo-immatricolazioni o addirittura il superbollo. Un’alternativa è far tornare di moda un progetto di legge sullo stop al bollo auto per i primi tre anni di immatricolazione (cinque anni per gli ecologici) che al momento si trova fermo e dimenticato in un cassetto della commissione Finanze della Camera: il testo era approdato all’esame dell’Aula a fine 2014 ed era tornato in commissione perché fosse rivista la parte sulle coperture. Da lì non se n’era saputo più niente. Ora potrebbe essere rispolverato.

F.B.