Ruotolo, ecco i moventi dell’omicidio

Teresa Trifone Ruotolo rosaria
Rosaria Patrone e Giosué Ruotolo (foto dal web)

Due giorni fa Giosuè Ruotolo e la sua fidanzata, Maria Rosaria Patrone, di 24 anni, sono stati arrestati. Lui è accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza avvenuto nel parcheggio del Palazzetto dello sport di Pordenone la sera del 17 marzo 2015; lei invece è accusata di favoreggiamento per averlo aiutato a eludere le investigazioni. Nelle 31 pagine dell’ordinanza di custodia firmata dal gip Alberto Rossi di Pordenone si legge: “Ruotolo ha agito nell’indifferenza e nell’assenza di un qualsiasi senso morale a fronte di una elevata capacità criminale”. Il gip ha anche affermato che quello che si prepara nei confronti dei due fidanzati killer è un processo indiziario e poi sul ruolo di Rosaria ha aggiunto: “Temeva che la frequentazione di Ruotolo con Trifone lo potesse portare a tradirla con altre donne”. La ragazza aveva “problemi comportamentali e psicotici”, con condotte “artefatte e di contenuto delirante” che l’avrebbero portata ad istigare il suo fidanzato a compiere l’omicidio. Ma questo non sarebbe il suo unico ruolo nella vicenda dato che secondo gli inquirenti avrebbe anche poi aiutato Ruotolo a nascondere le tracce di ciò che aveva fatto.

Tra  i moventi dell’omicidio, oltre all’invidia che Ruotolo provava nei confronti del suo ex coinquilino, gli inquirenti hanno individuato una minaccia di denuncia che Trifone aveva rivolto a Ruotolo quando aveva scoperto che quest’ultimo inviava dal pc della caserma messaggi anonimi a Teresa. A quel punto Giosuè avrebbe avuto paura di finire in guai seri e di essere incriminato per peculato. Un timore che il procuratore Martani spiega così: “Questo avrebbe impedito a Ruotolo la permanenza nell’esercito quanto la prospettiva di entrare nella Guardia di finanza”. Un coinquilino avrebbe confermato la tesi ai carabinieri: “Giosuè era incazzato e disse che gliela avrebbe fatta pagare. Facendo intendere che avrebbe voluto ammazzarlo”.

F.B.

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