“I vertici di Banca Etruria? Sono nullatenenti”

Proteste contro il salvabanche (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Proteste contro il salvabanche (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

L’associazione “Vittime del Salva Banche”, chiamata a tutelare gli interessi di chi ha subito danni dal decreto salvabanche licenziato dal CdM, ha deciso di rinunciare alla costituzione di parte civile nei procedimenti che potranno esserci a carico degli ex vertici di Banca Etruria. La motivazione è semplice, secondo la presidente dell’associazione, Federica Giorgianni, che ha organizzato una protesta all’esterno del Tribunale di Arezzo, dove per la prima volta le difese dell’ex direttore Luca Bronchi, dell’ex direttore centrale David Canestri, e dell’ex presidente di Banca Etruria, Giuseppe Fornasari si erano presentate davanti al gup.

“Sono dei nullatenenti”, riferisce infatti la Giorgianni, anche se quanto sostiene sembra essere smentito dai fatti. In particolare, per la presidente dell’associazione, Pier Luigi Boschi, padre del ministro delle Riforme del governo Renzi ed ex vicepresidente di Banca Etruria, “ha solo un orto”. A sostegno di questa tesi, Federica Giorgianni mostra le visure con la proprietà di due soli terreni, anche se il papà della Boschi ha in realtà beni in comunione con la moglie e partecipazioni in società.

L’attivista però insiste: “Non ci siamo costituiti parte civile, anche perché in un ipotetico rimborso, questi ex amministratori si sono tutelati. Abbiamo provveduto a fare visure catastali, camerali e storiche e risulta che la quasi totalità sono nulla tenenti. Non hanno quasi più nulla intestato a loro. Hanno intestato tutto, evidentemente, a parenti in tempi non sospetti”.

GM