Il padre di Foffo: “Vergogna a chi ci urla assassini”

Valter Foffo (facebook)
Valter Foffo (facebook)

“Chi ci vede per strada ormai ci grida dietro: “Assassini”. È una vergogna”, è questo il duro sfogo di Valer Foffo, padre di Manuel, uno degli assassini insieme a Marco Prato di Luca Varani. L’uomo, che come ha già fatto ospite a Porta a Porta, sta tentando in tutti i modi di difendere suo figlio e di trovare spiegazioni per un gesto che nessuno può in realtà spiegare, ha parlato anche della vittima: “Io ora, però, voglio solo incontrare la famiglia di quel ragazzo. Voglio chiedere scusa ai Varani per quello che è successo”. Valter Foffo, con tutto il rispetto per la situazione senza dubbio drammatica che sta vivendo, pare essere anch’egli una vittima di suo figlio. E lo si vede anche nel disperato tentativo di negare le parole stesse di Manuel che su suo padre ha detto: “Volevo ucciderlo e vendicarmi di lui”. Valter non ci sta e non accetta queste parole: “Ho sentito ma non è vero. Andatevi a leggere gli atti. Questo non c’è scritto proprio da nessuna parte. Non ci sono ancora i nuovi verbali. Da quando sono sprofondato in questo incubo mi sto facendo un mucchio di domande, per cercare di capire se ho sbagliato qualcosa. Eppure credo di aver fatto tutto bene o al massimo di aver sbagliato come sbagliano tutti i genitori. Sono sempre impegnato tra l’agenzia e il ristorante per non far mancare nulla e dare ai miei due figli uguali opportunità – aggiunge il padre di Foffo – Roberto lavora con me, Manuel si era dato alle start up, operazioni di marketing che gli richiedevano molte ore di studio. Ma a lui piaceva e andava bene così. Ci vedevamo sempre, anche al ristorante dove veniva a mangiare quando non andava dalla madre. Insomma, un rapporto normalissimo. Anche dopo la separazione non ci sono stati traumi o liti”.

Del resto si dice sempre così. Prima di questo tipo di fatti era sempre tutto normale. Forse troppo.

F.B.