“Aerei militari dell’Arabia Saudita fanno scalo negli aeroporti italiani”

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Gli aeroporti italiani sembrano essere diventati scalo di comodo per gli aerei militari dell’Arabia Saudita. Lo rivela il giornalista d’inchiesta ed investigativo Marco Gregoretti che ha pubblicato sul suo blog una notizia sconcertante di cui riportiamo fedelmente uno stralcio: “…I finanzieri della Dogana e gli agenti della Polizia non credevano ai loro occhi:  lunedì 14 marzo 2016, all’aeroporto civile Marconi di Bologna. Nessuno li aveva avvertiti, eppure era tutto vero … quelli che erano atterrati senza alcuna scorta e senza assistenza della aviazione militare italiana, erano due caccia dell’air force dell’Arabia Saudita. “Ma che ci fanno qui in Italia, a Bologna, nel nostro aeroporto civile?” hanno chiesto dall’Ufficio della dogana alla Torre di Controllo. “Non vi impacciate, siamo stati avvertiti dal centro. Sappiamo tutto noi…” Eludendo qualsiasi protocollo aeroportuale, qualsiasi norma di sicurezza, i due caccia hanno fatto rifornimento in maniera autonoma. Cioè: non è stato il personale dell’aeroporto a caricare il carburante nei serbatoi dei due potenti velivoli, ma gli stessi piloti. Senza la presenza ne dei vigili del fuoco, ne di addetti dell’aeroporto, come previsto dalle regole. Per poi decollare mentre gli aerei civili … effettuano le loro normali manovre di routine … I due caccia, come ha rivelato chi li ha visti da vicino, probabilmente erano … perfettamente armati con due missili a testa. Beh, c’è poco da stare tranquilli, dunque. Anche perché mi si dice che questo episodio sia la punta di un iceberg che coinvolge non solo Bologna, ma altri scali italiani…

Un episodio assolutamente inspiegabile che lascia tanti dubbi e perplessità: perché un aeroporto civile? Perché erano “soli”? dov’era la nostra aviazione? Cosa dovevano fare? Chi seguivano? Da dove arrivavano e soprattutto dove andavano? Tutti quesiti cui probabilmente non avremo risposta semplicemente perché, come comunicato dalla torre di controllo “Non vi impicciate, siamo stati avvertiti dal centro. Sappiamo tutto noi…”

 

CS