L’Isis assolda bambini soldato per far fronte alle perdite

Bambini in guerra (BULENT KILIC/AFP/Getty Images)
Bambini in guerra (BULENT KILIC/AFP/Getty Images)

Secondo il sito on-line la tv satellitare al Arabiya che riporta la notizia data da attivisti siriani della “morte in battaglia” negli ultimi scontri con le forze curde-siriane ad Hasaka, a nord-est di Damasco, di 16 combattenti minorenni dello Stato Islamico, per far fronte alle ingenti perdite di vite umane e alla fuga di molti foreign fighter, sarebbero in aumento i bambini soldato reclutati dall’Isis. Un allarme simile era stato lanciato nei giorni scorsi dalla Fondazione Quilliam, una think tank con sede a Londra contraria a ogni forma di estremismo. “Il gruppo concentra un gran numero dei suoi sforzi a indottrinare i bambini attraverso un programma di formazione fondato sull’estremismo”.

La nuova denuncia arriva adesso dagli attivisti della “Rete Siria” citati dall’emittente saudita, i quali spiegano come “per fare fronte alla mancanza di risorse umane che sta soffrendo a causa della fuga di un gran numero di militanti e dell’aumento del numero dei morti”, l’organizzazione del califfato “recluta i bambini pagando loro alti stipendi, approfittando delle difficili condizioni finanziarie dei familiari”. Minori che, sempre secondo quanto affermato dagli attivisti, “vengono addestrati in appositi campi per essere subito dopo inviati al fronte con altri combattenti”. Negli ultimi mesi, l’Isis non ha risparmiato atrocità nei confronti dei minori, arrivando a lanciare una “fatwa” contro i bambini disabili.

GM