Debora Sorgato (Facebook)

Debora Sorgato (Facebook)

Si scava nel passato di Debora Sorgato, in carcere con il fratello e un’altra donna, Manuela Cacco, per la morte di Isabella Noventa, la segretaria uccisa e fatta sparire nel nulla a Padova. Emergono così due vicende personali, due relazioni finite in maniera tragica: la prima, quella che desta maggiori sospetti, riguarda il primo marito della donna, Giuseppe Berto, trovato morto alcuni anni fa dopo che di lui non si aveva più notizie da un anno.

La loro relazione era già finita e il caso venne bollato come suicidio, ma in queste ore, ai microfoni della trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, i genitori dell’uomo chiedono che su quella vicenda venga fatta chiarezza: “Vorremmo chiarire la morte di nostro figlio, perché è sempre stata un mistero, hanno detto che si è ucciso però le spiegazioni non le abbiamo mai avute”. Nel frattempo, la Sorgato aveva intrecciato una relazione con un pregiudicato dedito alle rapine, Gianluca Ciurlanti, che però muore in un incidente stradale nel 2002, non prima di aver intestato alla donna una polizza assicurativa.

Naturalmente, è avventato dipingere come una sorta di “vedova nera” Debora Sorgato, attualmente compagna di un maresciallo dei carabinieri, che ha fatto in modo che gli inquirenti rinvenissero 124 mila euro in mazzette, nascosti insieme a due pistole, occultati nell’armadio della camera da letto dove la coppia dormiva. Nel frattempo, dal carcere dove è rinchiusa, la donna ha fatto recapitare a Manuela Cacco, considerata l’anello debole di questa vicenda, il seguente messaggio: “Non vedo l’ora di incontrarti per fartela pagare”.

GM