“Ho perso mio figlio, mi sento un padre sconfitto”

Andrea Cicaré (foto dal web)
Andrea Cicaré (foto dal web)

Non si danno pace Fiorella e Luciano Cicarè, i genitori del 13enne Andrea Cicaré, originario di Appignano, in provincia di Macerata, dove frequentava la scuola media Della Robbia, morto per un terribile male. Il ragazzino dal 2012 lottava contro un neuroblastoma ed era in cura al Gaslini di Genova. Per i genitori, interpellati dal ‘Corriere Adriatico’, si era però riaccesa la speranza, “grazie alla nuova cura messa a punto dai medici del Gaslini, tramite un anticorpo che ha le funzioni di un vaccino”.

Mamma Fiorella racconta: “Non sapevamo cosa fosse il neuroblastoma, abbiamo purtroppo imparato a conoscerlo in questi tre anni e mezzo. Abbiamo portato Andrea al Gaslini di Genova,il centro di riferimento per questo tipo di malattia che purtroppo si manifesta sempre quando è troppo tardi”. Il padre Luciano, un infermiere dell’Asur, molto noto nel paesino marchigiano per il suo impegno politico e nel sociale, da parte sua ha spiegato che per individuare in tempo il male “occorrono solamente una ecografia e un esame del sangue e questi esami vanno fatti nei primi anni di vita, così almeno ci hanno detto i medici del Gaslini”.

Ha continuato Luciano Cicaré: “Sono 122 l’anno i casi di neuroblastoma in Italia, la ricerca non si è mai fermata. Purtroppo le lentezze del nostro sistema sanitario sono quelle che conosciamo tutti. Basti pensare che in Israele e Canada esistono centri di ricerca e di sperimentazione molto più veloci dei nostri. Ho tentato anche la strada internazionale, ma la risposta è stata sempre quella: il centro di riferimento è e resta il Gaslini”. Nessuna correlazione sembra esserci tra inquinamento e neuroblastoma, spiega Fiorella, “come assicurano i medici del Gaslini che sono stati chiari. Non ci sono oggi correlazioni tra ambiente e neuroblastoma che è un tumore solido che attacca le parti molli. Questo per qualche motivo che non si conosce”. Luciano conclude ringraziando tutti e sottolineando: “Andrea vivrà nei nostri cuori come è sempre stato anche se io mi sento un padre sconfitto”.

GM