Ciclisti travolti a Roma: il pirata è una donna

Il luogo in cui è avvenuto l'incidente (Web)
Il luogo in cui è avvenuto l’incidente (Web)

Il bilancio è gravissimo. Un morto e tre feriti, di cui due in condizioni disperate. E’ questa la conseguenza del terribile incidente avvenuto stamani sull’Aurelia in direzione Roma all’altezza di Castel di Guido. Qui una Dacia Duster bianca poi fuggita via ha travolto un gruppo di ciclisti. Alla guida del veicolo una donna, una 52enne di Cerveteri che non si è fermata a prestare soccorso e soltanto qualche ora più tardi, forse resasi conto dai telegiornali di quello che aveva fatto, si è costituita presso la caserma dei carabinieri di Montespaccato. La donna sarà sottoposta ad alcol test e a tutti gli esami per segnalare eventuali assunzioni di droghe e potrebbe essere la prima persona ad essere accusata del reato di omicidio stradale, in base alla legge entrata in vigore soltanto due giorni fa. Qualora poi fosse condannata la signora andrebbe incontro ad una pena non inferiore a cinque anni per essersi data alla fuga dopo l’incidente.

La nuova legge infatti dice: “Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni”. E prevede poi l’aggravante per l’omissione di soccorso dicendo che in quel caso “la pena è aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a cinque anni”.

F.B.