Infermiera (SVEN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)

Infermiera (SVEN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)

E’ stata arrestata dai carabinieri del Nas di Livorno con l’accusa di aver compiuto 13 omicidi un’infermiera impiegata presso l’ospedale di Piombino, ritenuta responsabile del reato di omicidio volontario continuato. Secondo le accuse, la donna avrebbe commesso i delitti nei confronti dei pazienti tutti ricoverati, a vario titolo e per diverse patologie, nell’unità operativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Piombino, a cavallo tra il 2014 e il 2015. L’operazione che ha portato all’arresto dell’infermiera è stata denominata “Killer in corsia”, mentre l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Livorno Antonio Pirato. Perquisita anche l’abitazione della donna.

La vicenda ricorda molto da vicino quella di Daniela Poggiali, l’infermiera 44enne che lavorava all’ospedale Umberto I di Lugo, nel ravennate, accusata di avere ucciso una sua paziente 78enne iniettandole la mattina dell’8 aprile 2014 una dose letale di potassio. L’infermiera è stata di recente condannata all’ergastolo, mentre contro di lei col passare dei mesi vennero mosse accuse gravissime e si arrivò a sospettare che le persone uccise con iniezioni letali fossero addirittura 93.

GM