Sollecito: “Futuro in tv? Perché no”

Raffaele Sollecito (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Raffaele Sollecito (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Raffaele Sollecito, condannato in primo grado, ma poi assolto definitivamente dall’accusa di aver partecipato nel 2007 all’omicidio di Meredith Kercher insieme ad Amanda Knox, sta vivendo una nuova vita da uomo libero. Anche se molti nell’opinione pubblica non dimenticano le stranezze del processo culminato poi con la sua assoluzione come per esempio il fatto che sia stato condannato Rudy Guede solo per aver chiesto il rito abbreviato e forse perché non aveva i mezzi economici per farsi difendere da principi del Foro, Sollecito va avanti per la sua strada e addirittura non disdegna l’idea di un futuro da protagonista in televisione: “Un futuro in tv? Se c’è bisogno vado. Se può essere utile a me fa piacere, ma al momento non ci sono prospettive di questo genere. Di lavoro faccio l’ingegnere informatico”.

Il tema era diventato d’attualità dopo che Sollecito aveva partecipato come opinionista sabato scorso a ‘Il giallo della settimana’, la nuova trasmissione di Tgcom24, che affianca ‘Quarto Grado’. In quell’occasione era apparso a proprio agio davanti alle telecamere e senza alcuna remora per aver raggiunto la notorietà “grazie” ad un terribile fatto di cronaca nera.

F.B.

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