Il medico che sbarca su Facebook per convincere i genitori a vaccinare i figli

Roberto Burioni fonte facebook
Roberto Burioni fonte facebook

Stanco delle continue campagne denigratorie contro i vaccini  ed esasperato da casi di bambini che nell’Italia del 2016 muoiono ancora per il morbillo, un medico milanese ha deciso di combattere la sua causa nello stesso campo di battaglia dove si sviluppano sempre più spesso la malinformazione: facebook.

Roberto Burioni, questo il nome del virologo, docente alla università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, grazie al suo approccio diretto ed ironico sta conquistando il web.

Burioni commenta fatti di cronaca e casi realmente accaduti intorno al mondo come la vittoria dell’atleta paralimpico Brenden Hall che ha perso l’udito e le gambe a causa della varicella
Attenti quindi – scrive Burioni- quando l’antivaccinista di turno vi dice ‘la varicella che sarà mai? – – Io l’ho avuta e sono vivo e vegeto!’. Siete anche in questo caso di fronte ad un campione olimpionico, ma di stupidità

Gli antivaccinisti, si sa, sono molto intelligenti. Ed espongono come una medaglia la frase ‘io mio figlio non l’ho vaccinato contro nulla ed è stato sempre bene!’. A parte che il concetto mi sembra simile a ‘io guido ubriaco e non ho mai fatto un incidente’, talvolta la parola gli rimane purtroppo in gola.” –

L’obiettivo di Burioni è parlare specialmente ai genitori e consigliare loro di non seguire l’esempio dei coniugi Williams, australiani. Il figlio Alijad a cinque anni si era ammalato di tetano a causa di un piccolo taglio al piede: Alijad non aveva fatto l’esavalente.

Le ferite pericolose sono quelle profonde, che non si riescono a disinfettare. La malattia potrei raccontarvela io, invece lascio la parola ai genitori di questo povero bimbo.
‘Urlava in agonia, era atroce. Aveva spasmi ogni tre minuti, si mordeva la lingua che sanguinava, e mi stringeva la mano e mi diceva “’salvami papà’. Le sue piccole braccia si contraevano, la schiena si arcuava e la mandibola si bloccava” I medici, nel tentativo di salvarlo, hanno dovuto indurre un coma artificiale, eseguire una tracheotomia e ventilarlo artificialmente. Sono state terribili sofferenze, ma al bimbo è andata bene: dopo alcuni mesi si è ripreso. Non tutti sono così fortunati, in quanto molti pazienti muoiono, e molti altri riportano danni permanenti”.

Ormai migliaia di persone seguono la pagina Facebook del dottor Burioni, sempre pronto a fornire risposte puntuali e scientifiche a coloro che ancora manifestano paua o dubbi sui vaccini; è il caso di una mamma che chiede : “Se esiste una legge che risarcisce dal danno dei vaccini, perché dovrei pensare che sono completamente innocui?” (la legge fu fatta per un vaccino contro la poliomelite che negli anni ’90 aveva causato paralisi). O anche: perché dovrei vaccinare il mio bambino contro l’epatite B che notoriamente si contrae con il sesso? (si contrae attraverso la saliva, il sangue e i liquidi biologici ed è facile che possa avvenire anche solo attraverso una ferita). O ancora: perché nei vaccini c’è scritto che possono causare allergie?

Cara signora – risponde Burioni – la reazione allergica è rarissima, un caso ogni 2-3 milioni. Per questo è opportuno rimanere una mezz’ora nello studio medico dopo la vaccinazione. La reazione è risolvibile facilmente. Rischia molto di più uno choc anafilattico dando un’arachide a suo figlio“.

Burioni in particolare cerca di smontare le false argomentazioni del fronte anti-vaccini in merito al legame tra vaccinazione e autismo.
Sostenere il legame tra vaccinazione trivalente e disturbi neurologici, e in particolare l’autismo, è oramai come sostenere che la terra è ferma e il sole gira”, spiega il virologo portando a esempio il Giappone, dove a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 fu abolito il vaccino trivalente.Nonostante la soppressione dei vaccini, il numero dei bambini che sviluppava problemi di autismo o patologie correlate è addirittura cresciuto: la prova scientifica che l’immunizzazione non può essere la causa di questo disturbo”.

LC