Bimbo di 10 anni sgridato per i compiti si lancia dal balcone

Il palazzo dal quale si è buttato il bambino (Web)
Il palazzo dal quale si è buttato il bambino (Web)

Una banale lite coi genitori per i compiti non fatti, un andamento scolastico non perfetto e orari più stringenti da rispettare. Niente di particolarmente grave, una banale e normalissima discussione come ne avvengono quotidianamente in molte famiglie. Eppure per il bambino di 10 anni protagonista di questo episodio, quella lite deve aver avuto altri significati. Lui le ha attribuito un valore assoluto oppure ha fatto emergere altri malesseri fino ad allora tenuti nascosti. Sta di fatto che il piccolo qualche ora dopo quella discussione si è chiuso nella sua cameretta dell’abitazione di Roma, in zona Acqua Acetosa Ostiense, si è sporto dal balcone del quarto piano e si è buttato giù con l’inequivocabile intento di suicidarsi. Una volontà confermata anche dalle telecamere di sicurezza poste nel giardino che hanno ripreso tutta la terribile scena. Il bimbo è finito su una piccola area di verde nel cortile condominiale dopo una caduta di quasi 15 metri. La terra e l’erba appena annaffiata hanno leggermente attutito l’impatto. Ora si trova ricoverato in gravissime condizioni al Bambino Gesù, in Rianimazione. La prognosi è riservata, “con necessità di supporti avanzati delle funzioni vitali”. I medici per ora non si sbilanciano e si limitano a dire che le prossime 48 ore saranno fondamentali. I genitori, sempre rimasti al fianco di loro figlio, non si danno pace per l’accaduto e non riescono a capire dove e cosa abbiano sbagliato. La famiglia del  piccolo viene descritta da tutti come assolutamente normale e chiunque li conosce assicura che il bambino era cresciuto in modo amorevole in un ambiente sereno.

F.B.