“Quella donna ci ha guariti”, molti testimoni confermano

Pasqualina Pezzola (Web)
Pasqualina Pezzola (Web)

La leggenda di Pasqualina Pezzola, la popolarissima veggente di Civitanova scomparsa il 30 giugno del 2006 all’età di 97 anni, torna in auge in questi giorni grazie ad un incontro indetto da “L’Altoparlante” e moderato da Franco Micucci, svoltosi nei giorni scorsi presso il salone parrocchiale nella chiesa di Santa Croce di Macerata, durante il quale è intervenuta anche Donella Pezzola, nipote della guaritrice, o come meglio voleva essere chiamata lei stessa, della “veggente”. Le testimonianze raccolte in tanti anni sono moltissime e rendono ancora più credibile, forte e potente la storia di Pasqualina. “Lei è stata la sola a diagnosticare con precisione, solo sfiorandomi con le sue mani, la malattia da cui ero affetto da anni – racconta commosso Giovanni Francioni, 63enne di Macerata -. Esami clinici, mille odissee tra ospedali e visite che non portavano a niente. Poi ho sentito parlare di lei, Pasqualina, che non mi ha mai chiesto un soldo in cambio dopo i suoi infallibili verdetti, incredibilmente veritieri. Solo lei è riuscita a dare un quadro preciso del male da cui ero affetto. Diagnosticata la malattia, pronta la cura: alla fine sono guarito, ed eccomi qua a rendergli grazie”. A lei si rivolsero tra gli altri anche Federico Fellini, Fred Bongusto, Sofia Loren e ben due pontefici, Pio XII e papa Giovanni XIII. Ora chi cerca di portare avanti il suo ricordo ci tiene a precisare che lei faceva tutto senza chiedere mai un soldo in cambio e senza mai volersi sostituire alla medicina ufficiale. Un’altra testimone oculare delle sue guarigioni presente all’incontro racconta: “Ha aiutato moltissime persone, me compresa. Non si è mai voluta sostituire ai medici, ma era dotata di poteri straordinari: sono qua e ‘posso raccontarla’, come si dice dalle nostre parti. Se sono ancora qui è solo grazie a lei”. E un uomo racconta di come Pasqualina abbia scoperto i suoi poteri e di come gli abbia salvato la vita: “Io l’ho conosciuta: sosteneva di essere dotata di poteri paranormali e facoltà terapeutiche. Diceva di aver scoperto i suoi poteri settant’anni fa, quando una sera il marito tardava a rientrare a casa. Pasqualina allora tranquillizzò tutti dicendo che il coniuge aveva avuto un incidente, ma stava bene. La sua precognizione venne poi confermata. Io ho salva la vita, per aver preso in tempo un male che, se fosse trascorso altro tempo, mi avrebbe portato via. A mio fratello, che mi accompagnò da lei, disse che doveva assolutamente controllare le coronarie: se n’è andato dopo pochi giorni, per un infarto”.

F.B.