“La piccola erboristeria di Montmartre”: recensione

71hKhIXnveLNon esistono rimedi per la perdita di un grande amore. Il vuoto dell’assenza è incolmabile, ma occorre andare avanti con forza e coraggio. Questa è soltanto una delle lezioni di vita che potrete trovare nel romanzo La piccola erboristeria di Montmartre di Donatella Rizzati.

La protagonista della storia è Viola Consalvi, che in totale disaccordo con la sua famiglia, decide di studiare naturopatia e non medicina. E nonostante abbia poco più di trent’anni, la vita l’ha già segnata dalla morte dell’adorato marito Michel. La sofferenza è insopportabile, e il cuore è gonfio di sconforto. Così, quando il suo lavoro in uno studio olistico smette di appassionarla, e quando il mondo sembra sul punto di crollarle addosso, capisce che l’unica cosa da fare è di trasferirsi da Roma a Parigi, perché ha bisogno di ritrovare la felicità perduta. In fondo, è lì che ha frequentato la scuola di naturopatia ed è sempre lì, che tra i tetti di Montmartre, c’è l’unico posto in grado di farla sentire al sicuro: l’erboristeria delle sorelle Fleuret-Bourry. Ed è proprio lì, che stretta nell’abbraccio della saggia Gisèle, che Viola inizia la sua nuova vita. Successivamente, in un curioso bistrot (l’Arizona Hairy Biker) incontrerà il giovane Romain, un barista sbruffone e misterioso che, tra continui battibecchi e rappacificazioni, farà di tutto per portare al disgelo il suo cuore. E quando Gisèle le chiederà di aiutarla a rilanciare il negozio, Viola deciderà di offrire consulenze di iridologia, una disciplina antichissima e praticata dal suo compianto marito. Così, tra cosmetici, Fiori di Bach e oli essenziali, si avvicinerà sempre più alle risposte che cercava. Ma l’amore è ancora possibile? E cosa nasconde Romain? È lui la persona giusta?

È bello, ha una vera passione per i libri, è strafottente, ha un sorriso beffardo e lo sguardo profondo.

Riuscirà a conquistarla?

E sarà proprio l’altalenante rapporto di amore-odio tra Viola e l’affascinante Romain che farà sospirare e battere il cuore dei lettori, mentre le descrizioni minuziose della Ville Lumière aggiungeranno un tocco magico e romantico all’intera narrazione. Infatti, La piccola erboristeria di Montmartre si configura come una piccola e preziosa favola moderna capace di parlare di traumi, di memoria, di pathos, ma anche di amicizia e di rinascita.

E con una cifra stilistica struggente e dolce, Donatella Rizzati imbastisce una storia sensibile, dal tocco lieve e rigenerante come una tisana curativa, inebriante come un profumo speziato e calda come una passeggiata a suon di jazz nel Quartiere Latino. In conclusione, La piccola erboristeria di Montmartre racconta la metamorfosi di una donna, la sua caduta psico-fisica e la sua potente ripresa. Di fatto, è un mix soave tra passato e presente, ricette di rimedi naturali, una scrittura struggente ed espressiva, che regala ai lettori un viaggio sentimentale corroborante, capace di far apprezzare il prodigio dell’esistenza, ma soprattutto del cuore umano.

Silvia Casini

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