Alessio, il tifoso in lascrime al gol di Totti

Alessio amico di Cristiano

Tutti i gruppi di Facebook che trattano di calcio, hanno proposto dopo Roma- Torino, l’oramai famosa immagine del ragazzo commosso per la doppietta di Francesco Totti. Alcuni l’hanno apprezzato per la sua gioia sincera, mentre altri l’hanno deriso. Noi vi raccontiamo la sua storia.

Il suo nome è Alessio Avallone, studia ingegneria a Roma TRE, allena i portieri di una squadra di periferia per non gravare sui genitori e per vivere gioca e segue il calcio, in particolare la “sua Roma”.

La passione per questo sport e per la squadra capitolina nascono nel piccolo Alessio compiuti sei anni, quando iniziò ad allenarsi per diventare un calciatore. All’età di otto la sua asma lo pone davanti ad un enorme ostacolo: faticava a giocare ed i medici sconsigliavano di avere un ruolo di movimento.  Dopo aver lasciato il basket per lo stesso problema, Alessio non ha la forza di staccarsi dal suo più grande amore e inizia la sua avventura da portiere.La stazza non è quella adatta, ma balzi e riflessi sono degni di un felino, in più la voglia è tanta.

Oggi chi lo conosce se lo contende per ogni gara ed ogni torneo amatoriale, perché tutti sanno che nella porta di Avallone non si segna facilmente.  Lui solitamente si presenta con un sorriso grande dicendo:” ciao sono Alessio, sì! Non sono alto ma sono il più forte!” e poi aggiunge “è possibile avere la maglia numero dodici? Lo so che sono il titolare ma è il mio numero”.

Parallelamente alla sua carriera da portiere se n’è costruita una da tifoso. Ha iniziato a dare continuità alle sue presenze in curva intorno ai sedici anni. Ora che ha raggiunto i ventuno, il social network più utilizzato al mondo lo consacra come immagine della trentaquattresima giornata della serie A.

Il calcio aveva bisogno di una figura di tifoso emozionato dalla bellezza dello sport e non preso dalla foga di una contestazione, o peggio di una rissa.La sua emozione dovrebbe passare come uno dei più semplici e sinceri modi di conquistarsi cinque minuti di celebrità.

Federico Sabatini

 

Alessio in cravatta