Bossetti e quelle lettere che parlano di “genitali femminili depilati”

Yara Gambirasio (foto dal web)
Yara Gambirasio (foto dal web)

Il settimanale Giallo ha fatto sapere che  il pm che indaga sulla morte di Yara Gambirasio ha chiesto che vengano messe agli atti cinque di quaranta lettere, dal contenuto scabroso, che Massimo Giuseppe Bossetti, accusato e in carcere per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, ha scambiato con una detenuta di nome Gina. In alcune missive, come racconta il settimanale, carpentiere di Mapello, avrebbe fatto riferimento a particolari che rimandano alle ricerche pornografiche rintracciate nel suo pc.

Le lettere che scrive Bossetti,  stando a quanto detto in tribunale dalla pm Ruggeri, fanno riferimento a “genitali femminili depilati”. Inoltre, la pm , ha chiesto un supplemento di indagini sul furgone di Bossetti in modo da ribaltare le conclusioni a cui è arrivata la difesa e dimostrare che quello ripreso vicino alla palestra poco prima e subito dopo la scomparsa di Yara è proprio il suo Iveco Daily. Giornata criciale dunque quella di domani venerdì 22 aprile, sul processo che vede unico imputato il muratore.

Se per i legali Camporini e Salvagni quelle missive sono del tutto irrilevanti ai fini dell’inchiesta, per il pm invece il loro contenuto sarebbe “significativo di una certa personalità dell’imputato”, giacché su quelle pagine Massimo Bossetti avrebbe scritto certe frasi che per le parole scelte sarebbero riconducibili alle presunte chiavi di ricerca a sfondo pedopornografico su Google effettuate dal suo pc, che la Procura ha utilizzato come prova di colpevolezza a suo carico. Cosa deciderà il giudice della corte, Bertoja?

MD