Scambiate alla nascita ritrovano i veri genitori, ma qualcosa va storto

Mamma e figlia non si somigliano e dopo il test del Dna si è capito il perché (Web)
Mamma e figlia non si somigliano e dopo il test del Dna si è capito il perché (Web)

Non poteva essere una situazione facile e infatti si è trasformato tutto in una specie di dramma famigliare. Si parla di uno scambio di culle alla nascita, due bambine che crescono serenamente con le loro famiglie, la verità che viene a galla e la ricerca delle madri biologiche. Un intreccio di sentimenti, rimpianti, rabbia, ma anche l’impossibilità di stravolgere le vite ormai consolidate delle persone. E per questo motivo la scelta, senza dubbio non facile e dolorosa, della mamma che rifiuta di conoscere la sua bimba biologica, colei che aveva portato in grembo per nove mesi salvo poi perderla per sempre con l’errore della nursery. Sophie Serrano, 40 anni, di Grasse, in Francia ha deciso di raccontare la sua storia: “Ricordo che quando me l’hanno riportata, la mia piccola mi sembrava diversa – ha raccontato la donna che all’epoca aveva 19 anni – Ma ero stanca, c’era un gran trambusto e alla fine ho portato la mia Manon a casa”. Poi col tempo le differenze iniziano a vedersi, la bimba così scura di capelli e carnagione, così diversa da lei e suo marito. I dubbi di quest’ultimo su un ipotetico tradimento e il matrimonio che va in frantumi. Ed è proprio col test del Dna fatto durante il processo per il divorzio che la verità viene a galla: “Il mondo mi è crollato addosso – ha raccontato Sophie – La mia vita stava cambiando per sempre. Ho perso la mia identità, la mia famiglia. Avevo paura che mi togliessero Manon ed ero devastata all’idea dei danni che avrebbe potuto subire dopo questa notizia. Due bambine erano state scambiate nella culla da un’infermiera e quella tragedia era toccata a noi e a un’altra coppia. Mia figlia biologica corse verso di me e mi saltò in braccio – ha continuato Sophie raccontando del primo incontro con la “vera” figlia – Ero sopraffatta dall’emozione: l’ultima volta che l’avevo tenuta tra le braccia era dieci anni prima. Ho visto i suoi occhi, i capelli, il suo viso, il suo sorriso, somigliava al mio ex marito. È stato davvero commovente. Non volevo lasciarla andare”. Per un certo periodo i due nuclei si frequentano in una sorta di famiglia allargata che però non funziona bene: “L’unico modo per andare avanti con le nostre vite era quello di non vedersi più – ha detto Sophie – E’ stato un periodo difficile, l’unico modo per ristabilire una normalità era distaccarsi”.

F.B.