Cede la diga, petrolio verso il mare: rischio disastro in Liguria

Polcevera, rischio disastro (foto Vigili del fuoco)
Polcevera, rischio disastro (foto Vigili del fuoco)

Ha ceduto a causa del maltempo una diga di contenimento sul torrente Polcevera, a Genova, creata per contenere il greggio fuoriuscito da una tubatura dell’oleodotto Iplom domenica scorsa. La situazione è quindi ora preoccupante, come ha rilevato l’assessore comunale alla Protezione civile Gianni Crivello: “Speriamo che reggano le panne oceaniche”. Il componente della giunta Doria ha aggiunto: “La situazione è complicata, non sappiamo quanto greggio potrà finire in mare, la Capitaneria di porto è riunita per l’emergenza e ha dichiarato lo stato di emergenza locale”.

Battelli e gommoni sono stati mobilitati per recuperare il greggio finito in mare, mentre non è escluso che il governo Renzi faccia intervenire anche la Protezione civile nazionale. Da parte sua, l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, al termine della giunta regionale ligure riunita oggi a Savona, ha spiegato: “Siamo pronti per affrontare un’emergenza nell’emergenza, data dal maltempo delle prossime ore, che può provocare danni aggiuntivi con l’arrivo in mare di maggiori quantità di petrolio”.

Il primo a lanciare l’allarme era stato il governatore Giovanni Toti: “Vivremo le prossime 24 ore piuttosto difficili, a causa del maltempo previsto. Ci sarà la massima allerta della Protezione civile regionale, per poter intervenire. Si stanno comunque rinforzando barriere e terrapieni e anche i battelli, preposti alla pulizia del mare, stanno lavorando a pieno ritmo”. Si dimostrava invece ottimista il sindaco di Genova, Marco Doria: “Le operazioni negli alvei dei torrenti Polcevera, Fegino e Pianego per rimuovere entro oggi (ieri per chi legge, ndr) il 90% del greggio libero procedono e i tecnici della Città metropolitana che le seguono di ora in ora riferiscono che sono molto avanzate e efficaci”.

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GM