Sterminata una famiglia: otto le vittime. E’ caccia al killer

La strage in Ohio (ritaglio video)
La strage in Ohio (ritaglio video)

Otto persone, tutte componenti dello stesso nucleo familiare, fra cui un ragazzo di 16 anni e una madre che dormiva con il figlio di 4 anni, sono state uccise a colpi di arma da fuoco nell’Ohio. La carneficina, che ha interessato quattro case adiacenti, è avvenuta in una zona rurale dello Stato americano, e ora si cerca il responsabile o i responsabili, con una vera e propria caccia all’uomo. A seguire le indagini sono lo sceriffo della Contea di Pike, 80 miglia a est di Cincinnati, Charles Reader e il procuratore generale Mike DeWine, che hanno confermato la morte delle otto persone.

“E’ una cosa che ti spezza il cuore”, ha detto emozionato il procuratore DeWine. “La mamma è stato uccisa nel suo letto dove c’era anche il suo bambino di 4 anni”. Da parte sua, i governatore dell’Ohio e candidato per la nomination repubblicana John Kasich ha definito la strage familiare una “tragedia oltre ogni comprensione”. Sceriffo e procuratore hanno messo in allerta l’intera zona perché il killer è “armato e pericoloso”. Il timore è infatti che chi ha compiuto l’efferata strage possa colpire di nuovo.

Intanto, cinque persone sono rimaste uccise la notte scorsa in Georgia in due diverse sparatorie avvenute a breve distanza l’una dall’altra nella contea di Columbia. La prima ad Appling, con tre vittime, due rimaste uccise sul colpo e la terza morta dopo il ricovero in ospedale, la seconda un chilometro più distante ha causato due morti. Gli episodi sono collegati, essendo stata la stessa mano a colpire, e il killer si sarebbe poi suicidato.

I precedenti

Questo tipo di carneficine negli Usa sono purtroppo molto frequenti: a maggio dello scorso anno, i corpi Savvas Savopoulos dell’imprenditore di American Iron Works, della moglie Amy, del figlio di 10 anni Philip e della cameriera Veralicia Figueroa erano stati rinvenuti dai vigili del fuoco intervenuti per domare l’incendio divampato nell’abitazione dei coniugi. Venne accusato della strage il 34enne Daron Dylon Wint, la cui fuga è finita dopo giorni e giorni dall’inizio della caccia all’uomo.

A luglio 2014, invece, in Texas una lite familiare è degenerata in un conflitto a fuoco. Sei persone sono state uccise, di queste quattro sono bambini e due adulti. La mattanza è avvenuta all’interno di una casa a Spring, cittadina a 25 miglia da Houston. Due adulti e tre bambini sono stati trovati già morti all’interno della casa, il quarto bambino è deceduto in ospedale. Una donna che era stata ferita alla testa è riuscita a segnalare alla polizia l’aggressore, il padre dei bambini.

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GM