Bimba di due mesi fa il bagnetto poi la tragedia

Neonato (Pixabay)
Neonato (Pixabay)

La bambina di due mesi di Torino, colta da malore mentre la mamma 35 enne e il papà 50enne le stavano facendo il bagno nella loro casa di Giaveno, nel Torinese, non ce ‘ha fatta.

La piccola purtroppo è andata in arresto cardiaco. E’ stata rianimata dal personale del 118 che sono intervenuti in borgata Bella Vita e, con l’elisoccorso, l’hanno trasportata al Regina Margherita di Torino.

La morte prematura poco dopo il suo arrivo in ospedale. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta di atti relativi, senza indagati nè ipotesi di reato. Il pm Eugenia Ghi, titolare del fascicolo, sta acquisendo le relazioni dei carabinieri sull’accaduto e ha disposto l’autopsia.

“La mia polpetta non c’è più”
“La mia polpetta non c’è più”, ha ripetuto tra le lacrime la mamma della piccola,  Accanto a lei, disperato, il padre “Come faremo a continuare a vivere? – gli interrogativi senza risposta dell’uomo – Come la prenderà la sorella maggiore” di sei anni che aveva atteso l’arrivo di quella bimba – nata lo scorso 8 febbraio – con tanto affetto e amore.
Per la famiglia torinese,  doveva essere un tranquillo week end , tra un gioco, una poppata e un cambio di pannolino. All’ora di pranzo la decisione di fare il bagnetto alla piccolina, che si è sentita male tra le braccia della madre che aveva da poco finito di farle la pulizia nasale. “Era sempre stata bene, non ha mai avuto un problema, non capisco – dice -. Stava ridendo, poi ha cominciato a piangere ed è svenuta all’improvviso”, ha raccontato ai parenti accorsi in ospedale per darle conforto.

Sul caso indaga la procura di Torino. Il pm Eugenia Ghi ha aperto un fascicolo di atti relativi, cioè senza ipotesi di reato né indagati, e ha disposto l’autopsia sul corpino della piccola, che verrà eseguita nei prossimi giorni. I carabinieri, su disposizione della magistratura, hanno acquisito tutte le informazioni sulla vicenda.
“Me l’hanno portata via”, accusa il padre, che parla di “soccorsi in ritardo”. “L’ambulanza – dice – non ci trovava”. Secondo il 118, invece, ha raggiunto la bambina in “18 minuti”.
Aspetti, anche questi, che dovranno essere chiariti nei prossimi giorni dall’inchiesta della magistratura.

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