Busta arancione: da domani spedizioni al via

Busta arancione (foto dal web)
Busta arancione (foto dal web)

Da domani, martedì 26 aprile, 150mila italiani riceveranno la ‘busta arancione’ dell’Inps, che contiene dati molto importanti, come più volte ricordato da Tito Boeri, presidente dell’istituto previdenziale, che annunciando l’invio della ormai nota missiva, sottolineò: “Finalmente le buste arancioni arriveranno a casa degli italiani; verranno inviate a 7 milioni di lavoratori nel 2016”. La busta arancione è il documento che permetterà ai lavoratori di calcolare in anticipo l’assegno previdenziale percepito in vecchiaia, una ‘simulazione’ della pensione. A dicembre si era paventato il rischio che la busta arancione fortemente voluta da Boeri non arrivasse perché non era passato un emendamento alla legge di stabilità.

Con un tweet, nei giorni scorsi, Tito Boeri annunciava l’avvio delle spedizione delle prime 150mila lettere con la simulazione standard dell’assegno futuro e della data di uscita. “In viaggio le prime 150.000 buste arancioni. Il 50% di chi ci critica le ritiene ottimistiche. L’altro 50% pessimistiche. Se avessimo ragione?”, aveva scritto il presidente dell’Inps. Gli invii della missiva dell’Inps sono rivolti a 7 milioni di lavoratori del settore privato, ovvero quelli che non hanno mai utilizzato il portale dell’istituto previdenziale. Successivamente la busta arancione sarà inviata anche ai dipendenti pubblici e poi a tutti gli altri lavoratori.

I dati contenuti sono semplici e immediati: la data di accesso alla pensione, l’importo della pensione che riceverà il lavoratore e il famoso tasso di sostituzione, cioè quanto mancherà, in percentuale, nella pensione, rispetto a quello che è stato il nostro ultimo stipendio. Tale tasso potrebbe risultare anche al di sotto del 50%: diverse le cause, dai contributi versati a singhiozzo a stipendi troppo bassi, passando per la crescita dell’economia italiana e l’inflazione.

GM