Doping mortale: tragedia nel mondo del body-building

Gianni Racano (foto dal web)
Gianni Racano (foto dal web)

Si sta cercando di capire cosa possa avere esattamente provocato il dramma nel mondo del body-building avvenuto a Foggia nei giorni scorsi. Un culturista trentenne, infatti, è rimasto ucciso, mentre un altro ha dovuto ricorrere a un ricovero di urgenza, e il rischio, altamente fondato, è che entrambi possano avere assunto delle sostanze dopanti in vista di una gara agonistica. I body builder si apprestavano infatti a partecipare a una competizione programmata per fine giugno a Foggia.

Il decesso risale al 17 aprile: Gianni Racano, questo il nome dell’appassionato di body-building, era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia, quindi dopo una settimana di coma farmacologico indotto, ha smesso di respirare presso l’ospedale San Paolo di Bari. Oltre a lui, versava in gravi condizioni un’altro atleta e questo ha spinto gli inquirenti a ritenere che possa essere in circolo un lotto di medicinali con effetti dopanti che possono avere conseguenze gravissime per il fisico.

Per tale ragione, la Procura della Repubblica di Foggia, dopo il decesso di Gianni Racano, ha disposto numerose perquisizioni eseguite presso alcune palestre del capoluogo dauno, nonché presso varie abitazioni. Ci sono inoltre alcune persone iscritte nel registro degli indagati, nello specifico i titolari di due palestre.

GM