Riina jr ospite in tv: “Vespa ha fatto il suo mestiere”

Bruno Vespa (ritaglio video)
Bruno Vespa (ritaglio video)

Ancora polemiche in merito all’apparizione di Salvo Riina, figlio del boss dei boss Totò, nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta, anche se c’è chi va in controtendenza. Nelle scorse ore, infatti, con un’intervento a lafedequotidiana.it, il vescovo di Palermo, Paolo Romeo, ha “assolto” la scelta di Vespa, poiché il conduttore “ha fatto il suo mestiere” e “ha esercitato il suo sacrosanto diritto a informare”. Il vescovo precisa: “Facciamo una premessa doverosa. La mafia è una cosa orribile e va combattuta senza se e senza ma, con tutti i mezzi legali dei quali il nostro ordinamento dispone. Trovo anche inaccettabile che il figlio di Riina possa fare una sorta di apologia del padre ritenendolo un modello educativo. Questo non va bene, ma voglio andare oltre”.

Nei giorni scorsi, sulla vicenda era intervenuto monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, a cui il vescovo Romeo replica: “Monsignor Galantino è libero di pensare quello che meglio crede e io non intendo fare polemiche”. In ogni caso, “penso che Bruno Vespa abbia svolto il suo mestiere di giornalista e dal suo punto di vista non capisco di che cosa debba scusarsi. Ha ritenuto giusto invitare il figlio di Riina a fini di cronaca e ha esercitato il suo sacrosanto diritto a informare”.

“Noi non abbiamo nessun diritto a censurare nel nome di un astratto moralismo” – sottoline ancora il vescovo Romeo – “Senza dunque fare apologia della mafia, e con sano discernimento, anche il figlio di Riina ha diritto di parola e Vespa quello di intervistarlo. Aggiungo, visto che parliamo tanto di misericordia, che le colpe dei padri non possono mai ricadere sui figli, per nessuno”.

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GM