Il candidato sindaco che imita (e rimpiange) Mussolini

Ferdinando Polegato (Youtube)
Ferdinando Polegato (Youtube)

E’ davvero incandescente la campagna elettorale a Pordenone, dove nelle scorse settimane Anna Ciriani, in arte “Madameweb”, ma conosciuta da tutti come la “pornoprof”, aveva detto di essere pronta a candidarsi con una lista civica alle prossime comunali a Pordenone per poi sottolineare di sentirsi politicamente discriminata e infine annunciare: “Avrò bisogno del vostro aiuto per raccogliere quante più firme possibile affinché io possa candidarmi alle prossime Elezioni Amministrative (le firme sono valide solo per i maggiorenni residenti a Pordenone che non abbiano firmato per altre liste – me ne servono almeno 200)”.

Ma la “pornoprof” non è l’unica intenzionata a candidarsi a sindaco di Pordenone che sta facendo parlare di sé: molto scalpore ha infatti destato l’intervista ai microfoni de La Zanzara su Radio 24 di Ferdinando Polegato, ristoratore noto a Pordenone per le sue imitazioni di Benito Mussolini, il quale si candida a sindaco con la lista Rebalton, che “significa ‘Italia rovesciata’. Siamo governati da massoni, da mafiosi e da marionette. Sul mio manifesto volevo scrivere: ‘Uccidiamoli alle spalle per alto tradimento’. Poi ho scritto: ‘Mandiamoli in galera per alto tradimento’. Qui ci vuole il manganello oppure facciamo una rivoluzione armata ed è la fine”.

Polegato è un fiume in piena e attacca il leader di Sel, Nichi Vendola: “E’ un gay che ha adottato un bambino, quindi va impalato e castrato chimicamente. Il problema è trovare un palo abbastanza grande”. Non potevano infine mancare le frasi contro le celebrazioni per l’anniversario della Liberazione di ieri: “Oggi è 25 aprile e ho la fascia a lutto, perché non c’è nessuna festa della Liberazione. Il duce nei primi periodi ha fatto grandi cose. E io voglio diventare il sindaco di Pordenone. Anzi, sarò il podestà della città. Vincere e vinceremo!”.

GM