Corona si confessa: “In galera mi è successo di tutto”

Fabrizio Corona (Photo credit should read PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP/Getty Images)
Fabrizio Corona (PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP/Getty Images)

Fabrizio Corona parla per la prima volta dopo la scarcerazione del 18 giugno 2015 dal carcere di Opera dove era detenuto per scontare la sua pena a 14 anni e due mesi per reati come estorsione, bancarotta, corruzione. Lo fa al settimanale Chi e a cuore aperto prova a spiegare cosa ha vissuto dietro alle sbarre: “Nessuno può capire che cos’è il carcere se non lo ha vissuto pienamente e duramente. Non era una semplice custodia cautelare la mia. Era una condanna definitiva. In totale quattordici anni e due mesi. Ero un detenuto sorvegliato in modo speciale per via della mia popolarità. Da quando sono uscito dal carcere, non ho mai raccontato la mia vita tra le sbarre. Provo vergogna, mi fa male, il ricordo lacera la mente e il cuore. Lo fa sanguinare. Di notte però capita spesso di svegliarmi all’improvviso e di non credere che sia finita. Posso solo dirle che in galera mi è successo di tutto. L’inimmaginabile. Non è stata una semplice detenzione”. Poi Corona entra nel dettaglio; “I primi due anni li ho trascorsi chiuso in cella. Ventidue ore al giorno in una cella di tre metri quadrati. Ho imparato il codice penale a memoria. Mai una lacrima. Mai pensato di togliermi la sacra vita che in quelle condizioni diventa ancora più sacra». «Non ho mai accettato con me stesso il fatto di essere un detenuto. Mi guardavo dall’esterno e non mi consideravo tale. Ho evitato tutto, ho evitato la vita comune nella galera”. Il momento più emozionante? Senza dubbio l’incontro col figlio Carlos: “Lo ha portato quella santa donna di mia madre Gabriella. Emozione fortissima. L’ho lasciato bambino, l’ho trovato un ometto. Mi ha stretto forte. E mi ha dato la forza di andare avanti. “Papà, ci sono io qui per te”. Aveva capito tutto. Per la prima volta mi sono sentito io figlio, lui padre. Per la prima volta non ero più solo al mondo”.

Dopo tanto dolore c’è anche spazio per un po’ di gossip. E a proposito di Belen dice: “Ho visto le sue nozze a Verissimo e le ho lette su Chi. L’ho vista diventare moglie, mamma e ho visto l’evolversi della sua carriera. Negli alti e nei bassi. Ho seguito il tutto con molta, molta indifferenza. Io e Belen oggi siamo due persone completamente diverse da quelle che si erano amate follemente e che avevano fatto della loro storia, innegabile, un romanzo nazionalpopolare con molti pro e pochi contro. Un amore che non distingueva più la realtà dalla fiction”.