Terremoto PD, 9 arresti per collusione con la camorra

(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Terremoto giudiziario per il Partito Democratico. Il presidente regionale campano del partito del premier Renzi è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Stefano Graziano, dal 2013 al 2015 consigliere prima del governo Letta poi di quello attuale, è l’elemento di spicco di un’indagine che ha portato oggi a 9 arresti da parte di Guardia di finanza e carabinieri. Tutte le persone fermate sono avrebbero favorito pesantemente il clan dei Casalesi in alcuni appalti. Le forze dell’ordine stanno tutt’ora perquisendo le abitazioni di proprietà di Graziano a Roma e Teverola (Caserta) e l’ufficio che ha a disposizione come consigliere regionale nella sede del Consiglio. Secondo gli inquirenti il capo del Pd campano avrebbe chiesto e ottenuto appoggi elettorali in occasione delle ultime consultazioni per l’elezione del Consiglio regionale della Campania. Graziano si sarebbe così posto “come punto di riferimento politico ed amministrativo” del clan Zagaria del quale è accusato di far parte Alessandro Zagaria, omonimo del boss, arrestato oggi.

Proprio nei giorni in cui il premier Renzi rivendicava l’indipendenza della politica dalla magistratura facendo capire che i magistrati utilizzano le indagini come strumento di persecuzione politica arriva così una clamorosa batosta. Il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini commenta così la vicenda: “Sulle notizie che arrivano da Caserta ci auguriamo che si faccia chiarezza al più presto, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo, totale e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura”. Di tono ben diverso ovviamente i commenti dell’opposizione. Di Battista del M5S fa riferimento proprio alle recenti parole del premier: “Presidente Matteo Renzi, indagato per camorra il presidente Pd in Campania. Camorra! Ora si spiega la sua coda di paglia dei giorni scorsi”, mentre Salvini si dichiara rattristato: “Mentre ascolto e incontro tanti imprenditori italo-americani con voglia di fare e onesti giovani in fuga dall’Italia, da Roma arrivano notizie di altri arresti e indagati a carico del partito al governo per reati gravissimi e collusione con la criminalità organizzata. Che tristezza…”.

F.B.