Malasanità: dimesso dall’ospedale con l’ago al braccio

La vittima mostra il braccio con l'ago inserito (Web)
La vittima mostra il braccio con l’ago inserito (Web)

Ancora un caso di malasanità che arriva dal sud. In questa occasione ci troviamo a Brindisi e quello che è accaduto ha dell’incredibile se non fosse che la cronaca ci ha abituato anche a cose peggiori. A raccontare ciò che è accaduto è direttamente il protagonista, G.S., 38 anni di professione metalmeccanico: “Ero in auto e stavo rientrando a casa, quando c’è stato l’incidente: mi sono trovato in ambulanza, poi in ospedale a Brindisi con ricovero urgente per codice rosso e a distanza di poche ore sono stato dimesso. I medici mi hanno detto che non c’erano posti letto, per cui sono andato via, ma mi hanno lasciato questi aghi nel braccio, oltre alle fasce in testa”. Il malcapitato sostiene di stare ancora male, avverte mal di testa, senso di debolezza e un forte dolore al ginocchio. Eppure per i medici, che lo hanno dimesso con una prognosi di 15 giorni per trauma cranico non commotivo con trauma toracico-addominale, sta benissimo: “Per i medici del pronto soccorso di Brindisi però è tutto a posto e lo hanno anche scritto qui nel referto dove si legge che sono stato dimesso con codice verde” dice la vittima dell’incidente.

Tra l’altro oltre al trattamento assurdo ricevuto in ospedale c’è qualcosa che non va anche con gli accertamenti relativi all’incidente d’auto nel quale è stato coinvolto G.S., proprio come spiega il suo avvocato: “L’altro conducente non è stato sottoposto all’alcol test, cosa che invece è stata fatta per il mio cliente, con esito negativo anche per quanto riguarda l’assunzione di droga. Non mi spiego per quale motivo nulla in tal senso sia stato fatto per l’altro”.

F.B.