Muore folgorato a 15 anni: accusati i genitori

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Una storia triste che ritorna dal passato. Michele era un ragazzino di 15 anni morto tragicamente nel 2014 folgorato dall’impianto elettrico nella sua casa di Quadrivio di Campagna, in Provincia di Salerno. L’adolescente era stato soccorso e trasportato in ospedale, ma qui arrivò già morto al pronto soccorso. Non c’è stato veramente nulla da fare. La tragedia colpì molto questa piccola frazione e in suo onore vennero organizzare manifestazioni sportive e iniziative pubbliche ne tennero vivo il ricordo.

Ora, però, i genitori hanno ricevuto un’altra mazzata visto che, il tribunale di Salerno gli ha accusati dall’omicidio del figlio. Paolo Iannece e Alba Mercadante, 55 e 45 anni, questi i nomi dei due. Stessa accusa anche per Giuseppe Iannece, uno zio di Michele, mentre il quarto imputato per omicidio è il trentenne Vito Mirra, l’elettricista senza abilitazione.

Roberto Penna, il pubblico ministero salernitano che ha svolto le indagini con i carabinieri, ha sollevato per i genitori del povero Michele, l’accusa di omicidio colposo e cooperazione in un delitto colposo. Questi i due articoli del codice penale. Gli imputati sono difesi in aula dagli avvocati Damiano e Costantino Cardiello.

M.O.