Strisce blu, ecco quando la multa è illegittima

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Quando si parcheggia sulle strisce blu, sarà capitato a molti, non sempre aver pagato il biglietto in base alla sosta che vogliamo effettuare ci permette di stare tranquilli. Infatti c’è sempre l’incubo dell’automobilista: “Avrò esposto in modo corretto il ticket? Sarà ben visibile?”. Ora a fare chiarezza arriva la Cassazione con la sentenza n. 8282/16 che ricorda a tutti che la legge del codice della strada non indica espressamente il posto in cui deve essere collocato il tagliando, ma prescrive solo che questo sia visibile ai fini dei controlli del vigile o dell’ausiliare del traffico. Dunque non c’è assolutamente l’obbligo di esporre il biglietto sul cruscotto che invece può essere posto anche sul sedile anteriore o in altri punti sempre visibili dall’esterno. La questione com’è facile immaginare non è esente da fraintendimenti e problemi dato che chi effettua la contravvenzione può sempre sostenere che non sia riuscito a leggere correttamente l’orario di inizio sosta. In questi casi la Corte ricorda che non sarà facile per l’automobilista fare ricorso. Infatti le legge dice che ai fini della regolazione delle spese di giudizio, l’operato del vigile che non si accorge della presenza del tagliando e fa la contravvenzione è corretto, poiché in questo caso la multa è determinata da un comportamento erroneo dell’automobilista.

F.B.