Autopsia choc: “Così è morta Gloria Rosboch”

Gloria Rosboch (foto dal web)
Gloria Rosboch (foto dal web)

Particolari inquietanti emergono dall’autopsia sul cadavere di Gloria Rosboch, l’insegnante di sostegno di Castellamonte, nel torinese, sparita nel nulla il 13 gennaio scorso dopo aver detto agli anziani genitori con cui vive che sarebbe andata a una riunione a scuola e ritrovata morta uccisa nelle scorse settimane, in un bosco di Rivara, nel Canavese. Si apprende infatti che gli assassini, prima di ucciderla, l’hanno colpita brutalmente con un pugno sul viso per poi strangolarla. A testimoniarlo, c’è un livido sul volto tra la radice del naso e la palpebra destra.

L’autopsia ha anche evidenziato che ci sarebbe stato un tentativo di difesa da parte di Gloria Rosboch, tant’è che la donna ha riportato un ecchimosi sulla coscia destra. Poi la professoressa, che aveva avuto una relazione con il 22enne Gabriele Defilippi, uno dei tre arrestati per l’omicidio, insieme al complice-amante Roberto Obert, 54 anni, e alla madre, Caterina Abbattista, accusata di favoreggiamento, è stata svestita dai suoi killer.

Infine, Gloria Rosboch è stata strozzata con un laccio intorno al collo, particolare confermato dalla confessione degli assassini, che nelle scorse settimane si sono però scambiati accuse reciproche. Infine la professoressa, ormai senza vita, è stata trascinata su una superficie sporca e gettata nella cisterna. Impossibile stabilire l’ora esatta del decesso, anche se tutto lascia presupporre che la donna sia morta il giorno stesso della scomparsa.

Il tg del giorno in meno di tre minuti

GM