L’ultimo saluto a Lisa, morta sui binari della stazione

Lisa Digrisolo (Facebook)
Lisa Digrisolo (Facebook)

Erano in tantissimi nella Chiesa San Nazzaro e Celso in via Aldini, zona Quarto Oggiaro, a Milano, per l’ultimo saluto a Lisa Digrisolo, la 18enne travolta da un Frecciarossa mentre attraversava incautamente i binari con le cuffie nelle orecchie. Erano tutti stretti attorno al dolore dei genitori Nicoletta e Enzo, mettendo da parte, almeno in questa occasione, le molte polemiche seguite al tragico incidente di una settimana fa, compresa quella di Paolo Crepet, secondo il quale “gli smartphone e le cuffiette per la musica sono peggio della droga e dell’abuso di alcol”.

Le sue professoresse hanno ricordato Lisa Digrisolo come “un vulcano in eruzione”, mentre il parroco ha voluto citare i versi di “Canzone per un’amica” di Guccini. Fuori dalla chiesa, su uno striscione, c’era scritto: “Se avessi saputo che era l’ultimo abbraccio giuro ti avrei stretta più forte”, mentre l’ultimo saluto alla giovanissima è stato affidato ad alcune sue amiche, che hanno affermato commosse: “Anche noi crediamo che Lisa ci direbbe di vivere e di essere felici ora e qui. Ringraziamo il Signore per avercela donata, ha lasciato un segno, anche se purtroppo per pochi anni”.

GM