“Il ministro”: clip in esclusiva del film di Giorgio Amato

12998646_1150944168270836_9121543019664324817_nVi mostriamo in esclusiva una clip del film Il ministro, distribuito da EuroPictures e in arrivo nelle sale dal prossimo 5 maggio.

Il film vede la regia di Giorgio Amato, mentre nel cast troverete GianMarco Tognazzi, Fortunato Cerlino, Alessia Barella, Jun Ichikawa, Edoardo Pesce e Ira Frontén.

Ecco la sinossi ufficiale:

Franco Lucci è un imprenditore sull’orlo della bancarotta. La salvezza della sua società è appesa a un grosso appalto pubblico che potrebbe ottenere grazie all’intervento di un ministro del quale è diventato amico e che ha invitato a cena. Insieme a Michele, suo socio e cognato, Franco ha organizzato la serata perfetta: oltre a pagargli una cospicua tangente, i due gli fanno trovare una ragazza disposta ad andare a letto con lui. Il tutto sotto gli occhi di Rita, la moglie di Franco, che cerca di assecondare il marito in questo ultimo disperato tentativo per ottenere l’appalto milionario e salvare tutti i loro privilegi. Ma per colpa della ragazza la serata prende una piega inaspettata.

Ecco cosa ha rivelato il regista in merito alla pellicola: “L’idea di scrivere Il ministro mi è venuta mentre ero fermo al semaforo nel traffico di Roma. Avevo messo in modalità random la selezione dei brani dal mio cellulare, quando tra oltre mille canzoni è saltata fuori Il re fa rullare i tamburi di Fabrizio De Andrè, un brano considerato secondario, ma che mi ha sempre affascinato tantissimo. La canzone del cantautore genovese racconta la frustrazione di un marchese che viene invitato a corte dal Re per una festa, durante la quale il sovrano si incapriccia della moglie del nobile. E poiché non può dire di no a Sua Maestà, il marchese si trova costretto a concedergli la moglie. Da questa suggestione, ho cominciato a riflettere su come, in fondo, i tempi dal Medioevo ad oggi non siano cambiati più di tanto… Se trecento anni fa l’avidità umana puntava al titolo nobiliare, oggi invece si è disposti a tutto pur di ottenere un appalto. In Italia poi non è bastato lo scandalo di Mani Pulite dei primi anni Novanta per legalizzare l’intreccio tra imprenditori e politici (a tutti i livelli). La corruzione è la cornice nella quale si svolge la storia, ma il vero tema del film è l’asservimento dell’essere umano nei confronti del potere. Ancora oggi la questione morale è un problema irrisolto e di stretta attualità, che riempie le pagine della cronaca giudiziaria. Da qui il desiderio di scrivere un testo che parlasse di come determinate dinamiche facciano parte del nostro retaggio culturale, rappresentandole nella quotidianità di una famiglia borghese che lotta per sopravvivere e per non perdere i privilegi sociali raggiunti con tanta fatica. Con queste riflessioni nella testa sono tornato a casa di corsa, dove ho cominciato a scrivere senza esitazioni la sceneggiatura de Il Ministro, fermarmi soltanto per dormire e mangiare. In una settimana avevo la prima e definitiva stesura del testo, che non ha più subito modifiche e revisioni fino al giorno delle riprese”.