Uccisa dal fidanzatino geloso: Diana era solo una bambina

Diana Lizeth Ramirez Estrada (Facebook)
Diana Lizeth Ramirez Estrada (Facebook)

Un ragazzino di 13 anni è stato arrestato per aver accoltellato nella sua casa la fidanzatina undicenne, in seguito a un attacco brutale alimentato dalla gelosia. Diana Lizeth Ramirez Estrada, questo il nome della piccola vittima, secondo quanto riferito, è stata trovata con una decina di coltellate al collo dalla mamma Blanca, al suo rientro dal lavoro, nella casa di famiglia a Monclova, nello stato messicano settentrionale di Coahuila. L’adolescente omicida è stato arrestato proprio mentre stava cercando di cambiarsi i vestiti macchiati di sangue.

Ha subito confessato l’orrendo delitto, spiegando di aver atteso Diana al rientro da scuola, perché aveva sentito voci secondo le quali l’undicenne stava vedendo altri ragazzi. Una fonte della polizia ha affermato a un giornale locale che il ragazzo avrebbe ammesso di aver agito in seguito a un “attacco di gelosia”, e che avrebbe anche inviato messaggi minacciosi al cellulare dell’undicenne dopo aver scoperto che stava uscendo con gli altri. L’atroce delitto ha sconvolto la comunità e ha portato la mamma della vittima a organizzare una marcia di protesta.

L’avvocato del presunto uccisore, Santos Vazquez Estrada, ha spiegato che il suo assistito ha l’età per farsi carico della responsabilità penale per ciò che ha commesso, avendo oltre dodici anni, ma non può essere bloccato come misura precauzionale, essendo minorenne. “Questo ragazzo ha tutti i diritti di una persona adulta, nonché i diritti o garanzie particolari che gli è dato perché è un minore“, ha detto il legale, mentre la madre di Diana, organizzando la marcia, ha lanciato un appello alla partecipazione: “Tutto quello che voglio è la giustizia. Questo è accaduto a me, ma se fosse stata tua figlia, cosa avresti fatto?”.

GM