Detenuto si impicca: sarebbe uscito fra due mesi

(Pixabay/archivio)
(Pixabay/archivio)

Tragedia nel carcere di Paola in provincia di Cosenza. Un detenuto italiano di 46 anni che sarebbe stato libero entro due mesi ha deciso incredibilmente di farla finita. L’uomo ha costruito una corda prendendo brandelli di una coperta e unendoli tra loro e poi si è tolto la vita impiccandosi. Una scelta apparentemente senza senso vista la prossima libertà. Ma che può trovare una parziale spiegazione nel passato dell’uomo. Donato Capece, segretario generale del Sappe e Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, hanno infatti spiegato che il detenuto aveva provato a togliersi la vita altre volte in passato ma era sempre stato salvato dalla polizia penitenziaria. In base a quanto riferiscono i due funzionari l’uomo qualche giorno prima di uccidersi aveva dato fuoco alla propria cella e per quel motivo era stato necessario evacuare l’intera sezione. Il segretario del Sappe per la regione Calabria ha aggiunto: “La situazione in Calabria è sempre più difficile, la carenza di personale rende difficoltoso il lavoro della polizia penitenziaria. Sarebbe necessario un incremento di almeno 200 agenti, per gestire al meglio gli istituti calabresi”.

F.B.