Le fiamme distruggono l’auto dell’ex assessore, mistero sulle cause

Ennio De Leo (Youtube)
Ennio De Leo (Youtube)

Le fiamme hanno distrutto la Mercedes station wagon di Ennio De Leo, già assessore al Bilancio nella Giunta leccese guidata da Adriana Poli Bortone e già amministratore dell’Omfesa di Trepuzzi, azienda metalmeccanica per la cui bancarotta il dirigente è finito sotto processo con l’accusa di non aver versato imposte per oltre un milione e 112mila euro. L’auto era parcheggiata in un vialetto nei pressi di via Camassa, non lontano dalla sua abitazione e non sembrano esserci tracce di dolo.

I carabinieri del Norm vogliono comunque vederci chiaro, anche perché nella notte tra il 2 e il 3 marzo dello scorso anno, De Leo fu già vittima di un attentato da parte di un ignoto, che con la benzina tentò di dare fuoco a un’imposta. Inoltre, proprio ieri l’ex assessore si è sposato e nel momento in cui è scoppiato l’incendio stava festeggiando in un ristorante che in linea d’aria si trova a circa 150 metri dall’abitazione in cui vive.

Oltre a quella per la bancarotta di Omfesa, Ennio De Leo è coinvolto nell’inchiesta sui presunti illeciti relativi all’erogazione degli incentivi nell’ambito della sottoscrizione dei Boc, ossia i Buoni obbligazionari comunali, aggiudicati nel 2005 dal gruppo Deutsche Bank per 105 milioni di euro, da parte del Comune di Lecce. Per questa inchiesta, l’ex assessore è stato condannato in Appello a quattro anni e tre mesi di reclusione, con le accuse di falso e peculato, insieme a Giuseppe Naccarelli, ex dirigente del settore economico e finanziario, il quale ha subito una condanna di tre mesi più pesante.

GM