Percosse e cinghiate sul corpicino della bimba morta

Tonino Krstic (foto dal web)
Tonino Krstic (foto dal web)

Era stata selvaggiamente picchiata la bimba di appena 3 anni, deceduta a Calambrone, in provincia di Pisa: ecchimosi e tumefazioni forse riconducibili a percosse e anche a cinghiate sono state infatti trovate sul corpicino della piccola a una prima ispezione cadaverica. La piccola è stata trovata priva di vita in un appartamento del paese, dove sono intervenute, due sere fa, un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri.

Dall’autopsia gli inquirenti si aspettano di accertare se quelle botte, inferte dal compagno della madre, il 33enne serbo Tonino Krstic, siano state determinanti per la morte della piccola. La bimba avrebbe avuto anche qualche problema di salute, ma se venisse accertata la connessione tra il decesso e le botte subite l’accusa nei confronti del serbo si trasformerebbe quasi certamente in omicidio preterintenzionale. L’abitazione dove la coppia viveva con la bimba è una baracca fatiscente, che un tempo era stata una pizzeria.

La bimba era nata da una precedente relazione tra la madre, una sudamericana di 33 anni, e un italiano, residente in Liguria, a Rapallo, che è stato avvertito dai carabinieri rispetto a quanto accaduto. Inoltre, la giovane donna, che è ricoverata in stato di choc, sarebbe incinta di un altro bimbo, figlio dell’uomo che – secondo l’accusa – la massacrava di botte e potrebbe avere ucciso anche la sua piccola di tre anni.

GM