Sfida a colpi di cannule, le chat di medici e infermieri

Cannule (foto dal web)
Cannule (foto dal web)

Emergono particolari sconcertanti nella vicenda dell’ospedale di Vicenza, dove alcuni medici e infermieri in servizio al pronto soccorso avevano dato vita a un’assurda “gara” a chi inseriva più cannule nelle vene dei pazienti. In sostanza, il punteggio del sadico gioco messo in atto variava per ogni tubicino, da quello più sottile a quello più doloroso e su Whatsapp i dipendenti del nosocomio avevano creato una chat in cui discutevano della loro “sfida”.

“Come va la sfida grigi contro arancioni?”, chiede un infermiere, l’altro risponde: “2 arancio 1 grigio”. Poi fa il nome di un medico “a un prelievo senza cannula”. Si ride, interviene il diretto interessato, poi un terzo infermiere: “Ma come un prelievo senza cannula !! Deludente, deludente…”. A questo punto, il medico annuncia: “Infilato un arancio or ora. Malfidati”. Uno degli infermieri è particolarmente sadico nei commenti: “Povero dottore…I pazienti saranno anche così sicuri a sapere che sei tu a fare il prelievo…Non sanno a cosa vanno incontro!!!”.

La discussione va avanti, finché qualcuno non chiede la classifica e viene inviato una sorta di tabellone con il punteggio. Lo scioccante caso di malasanità ha portato a due sanzioni disciplinari, mentre altri sei presunti colpevoli se la sono cavata. La decisione di dare avvio alla gara sarebbe stata presa nel corso di una cena e poi portata avanti attraverso le continue conversazioni ora rese pubbliche.

GM