Incendiata la casa di Albano, il cantante ora ha paura

Albano (Elisabetta Villa/Getty Images)
Albano
(Elisabetta Villa/Getty Images)

Erano le 4 e mezza di notte quando qualcuno ha appiccato un incendio dando fuoco al portone della casa di Cellino San Marco di Albano. Secondo le prime indagini svolte dai carabinieri e dai vigili del fuoco la natura dolosa del rogo è praticamente certa. Le fiamme sarebbero state appiccate con l’aiuto di liquido infiammabile e cartoni ammassati l’uno sull’altro. Il cantante ha commentato così l’accaduto: “Per me è uno sfregio, doloroso e morale, un bagaglio di amarezza perché a Cellino ho investito tutti i proventi del mio lavoro e da anni offro lavoro a tanta gente. Mi ha chiamato mio fratello Franco, che si sta occupando della cosa, perché io sono fuori […] Quella è la mia casa natale, la casa che mio padre mi ha lasciato in eredità, e spesso ci porto i miei figli per fargli vedere dove sono nato. Non so se ho sbagliato qualcosa nei confronti di qualcuno, non so darmi la benché minima spiegazione. Non è escluso sia un atto di follia ed è quello che spero e che voglio credere. Per me – spiega – quella casa rappresenta il cuore, le radici. Senza riscaldamento, con un grande camino che insieme al calore umano bastava a riscaldare gli unici tre ambienti. All’interno ogni cosa è rimasta al suo posto, niente è stato toccato. E’ come se avessero bruciato un presepe. Vergogna”. E poi l’amara conclusione: “Sono già andato via da Cellino una volta nel 1961, me ne posso andare ancora adesso nel 2016”.

F.B.