Matteo Renzi: “Basta scandali, se vogliamo rilanciare il Sud”

Matteo Renzi (Pier Marco Tacca/Getty Images)
Matteo Renzi (Pier Marco Tacca/Getty Images)

“Prendiamo l’impegno: mai più scandali come quelli a cui abbiamo assistito, mai più viadotti che crollano, non ci sono i cittadini di serie A al Nord e di serie B al Sud, c’è l’Italia tutta intera”, così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della sua visita a Reggio Calabria, in cui ha invitato a mettere da parte le polemiche, ritenendo “scandaloso pensare che negli ultimi 10 anni non c’è stata crescita, perché non si sono spesi i fondi stanziati dall’Ue. E’ vergognoso che si siano sprecate risorse nostre”.

Renzi ritiene necessario che “la classe dirigente”, talvolta in Italia “campionessa nel trovare alibi”, si “controlli a vicenda”, spiegando che in tal modo si possono evitare nuovi scandali. Poi sulla possibilità che venga costruito il Ponte sullo Stretto, il presidente del Consiglio ribadisce: “Quando finalmente avremo sistemato la Calabria e la Sicilia potremo affrontare la questione del Ponte, ma prima dobbiamo togliere di mezzo quello che è rimasto fermo per troppo tempo”.

Spazio anche alla lotta alla mafia da condursi “senza pietà” e come “priorità di tutti, di tutte le persone perbene” e non di alcuni “contro altri”. Ribadito in ogni caso l’impegno per il Mezzogiorno, fatto anche di stanziamenti immediati, ma il messaggio di Matteo Renzi resta chiaro: l’Italia che vuole farcela, “riprendersi il futuro” non “ceda al piagnisteo”, alle polemiche o a chi pontifica “senza sporcarsi le mani”. Infine una battuta sul Jobs Act: “Ha creato pochi posti? Sono persone non numeri”.

GM