“La mia verità sulla morte di Fortuna Loffredo”

Il condominio degli orrori e la piccola Fortuna (foto dal web)
Il condominio degli orrori e la piccola Fortuna (foto dal web)

Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, un altro bambino di 3 anni, deceduto per quella che è stata a lungo ritenuta una caduta accidentale dal balcone, proprio come la piccola Fortuna Loffredo, morta nel Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014, è l’attuale compagna di Raimondo Caputo, in carcere perché considerato l’assassino della bimba. La donna, che rispetto alla morte del figlio continua a parlare di un incidente, continua a essere ritenuta in qualche modo complice di Caputo: per gli inquirenti, infatti, lo avrebbe quantomeno coperto.

Lei, però, si sarebbe sfogata con la mamma, Angela Angelino: “Se è stato Titò ad ammazzare Fortuna fa bene a impiccarsi. Ma io non credo che sia stato lui, quel giorno non era in casa, era in giardino con la figlia che abbiamo avuto insieme, Raffaella”. La madre di Marianna Fabozzi, al ‘Mattino’, racconta di quanto avvenuto il giorno della morte del nipotino: “Il bambino era in una stanza da solo, io e mia figlia non c’eravamo, siamo accorse solo quando lui era già volato giù dalla finestra e si sentiva la gente urlare per la strada. È stata una terribile disgrazia, non ci sono colpe”.

Quindi sulle accuse di Antonietta Caputo, sorella del presunto assassino di Fortuna Loffredo: “Dopo la morte di Antonio è restata per un anno e mezzo in casa di suo fratello e di mia moglie, è andata via solo quando le hanno spiegato che non poteva comandare in casa loro. Si è seduta a tavola con un’assassina? Se pensava che Marianna aveva ucciso il figlio, perché non lo ha detto subito? Perché non è andata via?”. Poi sulla morte di Fortuna Loffredo: “Chicca è arrivata al settimo piano, dove abita la mia famiglia, la mia nipote più grande, la sua amichetta del cuore, stava aiutando la mamma a lavare a terra. La bambina si è seduta sul divano, dopo un po’ ha detto: mi vado a cambiare le scarpe, mi fanno male i piedi, è scesa e non l’abbiamo mai più vista”.

“Titò non era con Fortuna”

La donna smentisce anche il particolare secondo il quale ‘Titò’ si sarebbe allontanato con Fortuna Loffredo: “Lui era in cortile con la bambina più piccola che stava andando in bicicletta. Marianna lo ha raccontato a me e alle forze dell’ordine. Qualche minuto dopo che Chicca si era allontanata ha sentito le urla delle vicine, si è affacciata e ha chiamato ‘Titò, Titò, che è successo?’ Era preoccupata per sua figlia, non sapeva ancora che cosa fosse accaduto. Il compagno non ha risposto, ma poco dopo è tornato con la bambina e ha detto: ‘Chicca…è caduta Chicca’. Sono usciti tutti sul pianerottolo dove hanno incontrato Rachele, la nonna di un fratellino di Chicca, che gridava: ‘Gioia mia, gioia mia che ti è successo…’. Poi la donna è svenuta. La hanno portato in casa di Marianna e le hanno dato dell’acqua e zucchero. Sono rimasti con lei finché non è stata meglio”.

Secondo la donna, Raimondo Caputo non avrebbe mai abusato nemmeno delle sue nipoti: “Questo io e mia figlia lo escludiamo. Le bambine non hanno mai detto niente e la stessa Fortuna non ha mai raccontato nulla nemmeno alla mamma. Ma vi pare che se a casa nostra subiva violenza continuava a venire? Lei saliva una continuazione, stava sempre insieme a mia nipote…se avesse avuto paura sarebbe scappata… E invece no, non ha mai detto nulla”. Infine la donna spiega: “Quando si è cominciato a parlare di violenze, dopo la morte di Chicca, Marianna ha portato la figlia più grande al Fatebenefratelli e i medici hanno escluso che avesse subito lesioni, la piccola è ancora intatta”.

GM