Morte del fratello di Panariello: ecco le condanne

Giorgio Panariello (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Giorgio Panariello (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

C’è una condanna per la morte di Francesco Panariello, fratello del popolare comico Giorgio, avvenuta nel dicembre del 2011: si tratta di Stefano Simoncini, 38enne di Pietrasanta, in provincia di Lucca, che è stato condannato in primo grado alla pena di un anno e sei mesi di reclusione per il reato di omissione di soccorso. L’uomo, in compagnia di altre persone – che hanno patteggiato in precedenza 6 e 8 mesi – avrebbe lasciato agonizzante Francesco Panariello, che era stato colpito da un malore.

Simoncini dovrà anche pagare le spese legali in favore della parte offesa, la famiglia Panariello, con 3.500 euro. Tale cifra – ha fatto sapere la famiglia, attraverso il suo legale Cristiano Baroni – verrà devoluta in beneficienza alla comunità Exodus di Don Mazzi ed anche al Movimento Qualità per la Vita. Qualche mese fa, Giorgio Panariello raccontò: “La morte di mio fratello è un dolore che non finisce mai. E’ sempre latente, come una ferita aperta. Mio fratello l’ho ritrovato in età adulta, quando ha avuto veramente bisogno di me. Una volta gli scrissi un bigliettino in cui gli dicevo che mi dispiaceva non potergli dimostrare che vivere diversamente è possibile”.

Francesco Panariello venne trovato morto sul lungomare di Viareggio la notte del 27 dicembre 2011 da un uomo che passava di lì per caso: in tasca aveva solo un portafogli con poche monete. Lui e il più noto fratello comico erano figli di una ragazza diventata madre quando era poco più di una bambina, hanno avuto un’infanzia complicata: da piccolissimi vengono lasciati il primo ai nonni e il secondo ad un istituto.