Sarà Donald Trump il candidato repubblicano

Donald Trump (Spencer Platt/Getty Images)
Donald Trump (Spencer Platt/Getty Images)

Il candidato dei repubblicani alla presidenza della Casa Bianca sarà Donald Trump: l’ufficialità è arrivata stanotte dopo che il senatore Ted Cruz, il suo principale sfidante, ha perso male le primarie in Indiana e ha deciso di sospendere la sua candidatura. In teoria, avendo ottenuto 1.007 delegati, il tycoon Usa ha ancora bisogno di 230 delegati per raggiungere quota 1.237, ma l’ultimo candidato rimasto in campo, il governatore John Kasich, è staccatissimo nei sondaggi e non dovrebbe farcela a rimontare. Cruz ha sottolineato: “Sembra che la strada si sia chiusa. Abbiamo dato tutto quello che avevamo, ma gli elettori hanno scelto un’altra strada e quindi con il cuore pesante ma con sconfinato ottimismo per il futuro a lungo termine della nostra nazione, sospendiamo la nostra campagna

Nel corso della sua campagna elettorale per le primare repubblicane, Trump ha dichiarato guerra aperta ai clandestini, oltre che all’Isis e al fondamentalismo islamico in generale. Qualche giorno fa, il candidato repubblicano è stato oggetto di durissime proteste a Burlingame, nei pressi dell’aeroporto internazionale di San Francisco. Durante la protesta, con manifestanti e polizia che si sono fronteggiati in alcuni scontri, sono stati bruciati una bandiera americana e un fantoccio che raffigurava Trump. Più complessa si fa invece la situazione tra i democratici, dove sembrerebbe scontata la vittoria di Hillary Clinton, anche se l’ex first lady nella notte è stata sconfitta, sempre in Indiana, dal candidato più radicale, Bernie Sanders: il vantaggio sembra incolmabile, ma la battaglia resta aperta.

GM