Indagata la mamma di Fortuna Loffredo

Mimma Guardato (foto dal web)
Mimma Guardato (foto dal web)

Risultano sotto indagine quindici residenti dell’isolato 3, l’edificio delle case popolari Iacp del Parco Verde di Caivano, dove si è consumata la tragedia della piccola Fortuna Loffredo, morta nel Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014. Per quel decesso, che in un primo momento venne ritenuto dovuto a una caduta accidentale, è finito in manette il 43enne Raimondo Caputo, convivente della madre della migliore amica di Fortuna, ma anche di Antonio Giglio, un altro bambino di 3 anni, deceduto per quella che è stata a lungo ritenuta una caduta accidentale dal balcone.

In questa nuova raffica di indagati è finita ora anche l’intero nucleo della famiglia Guardato, compresa mamma Mimma. Per i carabinieri della compagnia di Casoria, avrebbero preordinato e messo in pratica l’attentato incendiario, con il lancio di una bottiglia molotov, contro la casa dove fino a ieri sera era agli arresti domiciliari dallo scorso mese di novembre Marianna Fabozzi, mamma di Antonio Giglio e  convivente Raimondo Caputo. La donna era stata arrestata a novembre e messa ai domiciliari, ma ieri è stata ristretta in carcere per aver violato gli obblighi di custodia cautelare.

Riguardo alla notizia di indagine, Mimma Guardato si limita a commentare: “Non sappiamo le motivazioni di quest’atto giudiziario. Della cosa né se occuperà Gennaro Razzini, uno dei nostri avvocati”. L’attentato incendiario avvenne un paio d’ore dopo che era stata resa pubblica la notizia dell’arresto di Raimondo Caputo.

GM